Christian Zucconi
sempre da me stesso fuggendo - T.Tasso
  • Christian Zucconi. La pietra e la carne
    Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento
    11 febbraio-9 aprile 2012

    Parte integrante di quella ricognizione ed indagine critica che il museo montevarchino - unico in Italia che per vocazione è interamente dedicato alla scultura – ha avviato sulla plastica contemporanea sondandone i materiali, le problematiche, i linguaggi e le poetiche, l’allestimento di alcune opere di Christian Zucconi (Piacenza, 1978) all’interno delle sale espositive de “Il Cassero” sollecita riflessioni e suggestioni certamente inattese. Reduce dalla sua partecipazione alla 54ª Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e da due straordinarie personali allestite all’interno del Museo d’Arte Antica del Castello Sforzesco a Milano e di quello di Palazzo Farnese a Piacenza, l’artista entra ora in diretto colloquio con la scultura otto-novecentesca del Museo. Il materiale è quello lapideo, nella sanguigna variante del travertino persiano che accentua i contenuti “carnali” della sua poetica scabra e scabrosa; già questo potrebbe essere individuato come il suo specifico linguaggio, ma c’è ben altro. La particolarità della sua ricerca artistica è amplificata da una tecnica d’esecuzione assolutamente matura e singolare, volta ad alleggerire le opere, a svuotarle dalla materia superflua sino a farle divenire gusci leggeri, fessurati e fluttuanti. Una tecnica che giunge a confutare la tradizionale convinzione che la scultura in pietra non possa essere “leggera”. Read More

  • Musei Civici di Palazzo Farnese
    Piazza Cittadella, 29 - Piacenza
    22 ottobre – 30 dicembre 2011

    Curata da Elena Percivaldi, l’esposizione presenta otto sculture, alcune delle quali già esposte al Castello Sforzesco di Milano, ma qui rilette secondo un nuovo e originale percorso. Il titolo della mostra, “Stigmata”, insiste infatti – fedele all’etimologia greca della parola – sul concetto di opera come ‘segno’, ‘impronta’.
    Il percorso espositivo, che si dipana dai sotterranei alle sale dei Musei Civici ricche di capolavori del passato, è studiato in modo molto attento e con uno scopo ben preciso: costruire un dialogo, anzi creare una forma di meditazione, tra le opere di Zucconi e l’antico.
    Le prime quattro sculture – “Crucifixio”, “Ancilla Domini”, “Clavus Alexandri”, “Salomé” – sono messe in relazione con alcuni degli spazi più significativi di Palazzo Farnese (come le Mura Farnesiane e la Scala a chiocciola del Vignola), nei quali si inseriscono naturalmente rappresentando l’ambientazione ideale per rifletterne appieno i molteplici, caleidoscopici significati. Le ultime quattro, invece, sono rapportate con le opere d’arte antiche presenti nelle collezioni museali, che le affiancano e le rispecchiano ora per logica e naturale continuazione ora per contrasto. Così “Selemno”, scultura acquatica, è collocata sul pianerottolo dello Scalone d’Onore in relazione alla “Fontana del Mosè”; la “Depositio Christi” è posta in Pinacoteca accanto allo “Svenimento di Maria sotto la Croce” (1673) di Giovanni Battista Merano; la “Madonna del Latte” – esposta per la prima volta al pubblico – si relaziona con un capolavoro poco conosciuto ma sensazionale: la “Madonna adorante il Bambino con San Giovannino” (1483-87) di Sandro Botticelli. Read More

  • Chiostri di San Pietro
    via Emilia San Pietro, 44 - Reggio Emilia
    18 luglio – 10 ottobre 2011

    La partecipazione italiana alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali attraverso la Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee, d’intesa con la Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta. Quest’anno la partecipazione ha tutti i caratteri dell’eccezionalità.
    Il curatore del Padiglione Italia, Vittorio Sgarbi, incaricato dal Ministero, ha elaborato un progetto concepito con un criterio originale: gli oltre 200 artisti in esposizione sono stati indicati da scrittori, poeti, registi, uomini di pensiero chiamati a far parte di un Comitato tecnico scientifico, presieduto da Emmanuele F.M. Emanuele. Gli Intellettuali, individuati tra le personalità di riconosciuto prestigio internazionale, volutamente non-critici d’arte, hanno espresso la loro preferenza motivandone la scelta, con risultati sorprendenti. Read More