Christian Zucconi
  • Eventi
  • Christian Zucconi. Nella fragilità del marmo
    a cura di Luca Beatrice

    Museo dell’Opera del Duomo, Prato
    18 febbraio 2012 – 30 aprile 2012

    Dopo aver messo in relazione con l’antico le proprie sculture in poli museali come quello del Castello Sforzesco a Milano e di Palazzo Farnese a Piacenza ed aver sondato la religiosità contemporanea con l’opera Cena in Emmaus esposta alla 54° Biennale di Venezia, Christian Zucconi torna a riflettere sul senso del sacro con la mostra “Nella fragilità del marmo” a cura di Luca Beatrice. Questa volta gli spazi con i quali l’artista relazionerà le proprie opere sono quelli del Museo dell’Opera del Duomo a Prato, dove a partire dal chiostro romanico per arrivare alle “Volte” sotto la Cattedrale quattro opere di grandi dimensioni accompagneranno il visitatore alla visione del Cristo deposto nella cappella sotterranea. In omaggio al pulpito di Donatello custodito nelle sale dell’antico Palazzo dei Preposti, sarà inoltre esposta un’opera inedita direttamente ispirata all’artista dai putti danzanti del fregio donatelliano.
    «Il corpo di Gregor Samsa è quello di uno scarafaggio», scrive a tal proposito il curatore Luca Beatrice. «La sua metamorfosi è solo visiva: un involucro, nulla più, imprigiona i desideri e le emozioni che restano pur sempre quelli di un uomo. Per quanto egli si dimeni e tenti di spiegare, i familiari che provano a guardarlo con compassione non vedono altro che un disgustoso insetto. Read More

  • Christian Zucconi. La pietra e la carne
    a cura di Alfonso Panzetta

    Cassero per la scultura italiana dell’Ottocento e del Novecento
    11 febbraio-9 aprile 2012

    Parte integrante di quella ricognizione ed indagine critica che il museo montevarchino - unico in Italia che per vocazione è interamente dedicato alla scultura – ha avviato sulla plastica contemporanea sondandone i materiali, le problematiche, i linguaggi e le poetiche, l’allestimento di alcune opere di Christian Zucconi (Piacenza, 1978) all’interno delle sale espositive de “Il Cassero” sollecita riflessioni e suggestioni certamente inattese. Reduce dalla sua partecipazione alla 54ª Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e da due straordinarie personali allestite all’interno del Museo d’Arte Antica del Castello Sforzesco a Milano e di quello di Palazzo Farnese a Piacenza, l’artista entra ora in diretto colloquio con la scultura otto-novecentesca del Museo. Il materiale è quello lapideo, nella sanguigna variante del travertino persiano che accentua i contenuti “carnali” della sua poetica scabra e scabrosa; già questo potrebbe essere individuato come il suo specifico linguaggio, ma c’è ben altro. La particolarità della sua ricerca artistica è amplificata da una tecnica d’esecuzione assolutamente matura e singolare, volta ad alleggerire le opere, a svuotarle dalla materia superflua sino a farle divenire gusci leggeri, fessurati e fluttuanti. Una tecnica che giunge a confutare la tradizionale convinzione che la scultura in pietra non possa essere “leggera”. Read More

  • Christian Zucconi. Stigmata
    a cura di Elena Percivaldi

    Musei Civici di Palazzo Farnese
    22 ottobre – 30 dicembre 2011

    Curata da Elena Percivaldi, l’esposizione presenta otto sculture, alcune delle quali già esposte al Castello Sforzesco di Milano, ma qui rilette secondo un nuovo e originale percorso. Il titolo della mostra, “Stigmata”, insiste infatti – fedele all’etimologia greca della parola – sul concetto di opera come ‘segno’, ‘impronta’.
    Il percorso espositivo, che si dipana dai sotterranei alle sale dei Musei Civici ricche di capolavori del passato, è studiato in modo molto attento e con uno scopo ben preciso: costruire un dialogo, anzi creare una forma di meditazione, tra le opere di Zucconi e l’antico.
    Le prime quattro sculture – “Crucifixio”, “Ancilla Domini”, “Clavus Alexandri”, “Salomé” – sono messe in relazione con alcuni degli spazi più significativi di Palazzo Farnese (come le Mura Farnesiane e la Scala a chiocciola del Vignola), nei quali si inseriscono naturalmente rappresentando l’ambientazione ideale per rifletterne appieno i molteplici, caleidoscopici significati. Le ultime quattro, invece, sono rapportate con le opere d’arte antiche presenti nelle collezioni museali, che le affiancano e le rispecchiano ora per logica e naturale continuazione ora per contrasto. Così “Selemno”, scultura acquatica, è collocata sul pianerottolo dello Scalone d’Onore in relazione alla “Fontana del Mosè”; la “Depositio Christi” è posta in Pinacoteca accanto allo “Svenimento di Maria sotto la Croce” (1673) di Giovanni Battista Merano; la “Madonna del Latte” – esposta per la prima volta al pubblico – si relaziona con un capolavoro poco conosciuto ma sensazionale: la “Madonna adorante il Bambino con San Giovannino” (1483-87) di Sandro Botticelli. Read More