Chiostri di San Pietro
via Emilia San Pietro, 44 - Reggio Emilia
18 luglio – 10 ottobre 2011
La partecipazione italiana alla 54° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali attraverso la Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanee, d’intesa con la Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta. Quest’anno la partecipazione ha tutti i caratteri dell’eccezionalità.
Il curatore del Padiglione Italia, Vittorio Sgarbi, incaricato dal Ministero, ha elaborato un progetto concepito con un criterio originale: gli oltre 200 artisti in esposizione sono stati indicati da scrittori, poeti, registi, uomini di pensiero chiamati a far parte di un Comitato tecnico scientifico, presieduto da Emmanuele F.M. Emanuele. Gli Intellettuali, individuati tra le personalità di riconosciuto prestigio internazionale, volutamente non-critici d’arte, hanno espresso la loro preferenza motivandone la scelta, con risultati sorprendenti.
Il progetto curatoriale riserva inoltre un ruolo importante al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, prevedendo numerose e importanti iniziative speciali tra cui le esposizioni promosse nelle regioni italiane in collaborazione con le amministrazioni regionali, e le attività programmate negli Istituti Italiani di Cultura promosse dal Ministero degli Affari Esteri.
Nei Chiostri di San Pietro, Zucconi esporrà per la prima volta l’opera “Cena in Emmaus“. Summa di una profonda e coerente ricerca estetica, filosofica e teologica, che si pone come definitiva cesura tra un prima e un dopo, l’opera non solo si appropria definitivamente dell’ambiente circostante, ma immette lo spettatore in un’atmosfera obbligata che lo getta nella scomoda situazione di osservatore diretto, chiamato in causa personalmente dalla scena che si svolge di fronte a lui. Il mito è ormai alle spalle dell’artista, che adesso si sente attratto come da un inesorabile magnete dalla sola storia, da quella traccia dell’uomo nel tempo che è vista da Zucconi come “un rivolo di sangue, uno schizzo di sperma o una goccia di bava”. Il salto dall’ideale greco all’hic et nunc romano e poi europeo è stato definitivamente effettuato, e l’atterraggio ha lasciato l’artista senza fiato, dolorante e con le gambe spezzate: lo spazio dove ora si muove Zucconi e dal quale estrae le figure che ci propone è finalmente l’inferno contemporaneo.
La mostra sarà inaugurata da Vittorio Sgarbi lunedì 18 luglio 2011 alle ore 21.00
Informazioni:
Musei Civici Reggio Emilia
Tel. + 39 3482571819 Fax: +39 0522456476

